| EUGENIO
DA VENEZIA |
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Note
biografiche
Eugenio Da Venezia è nato
il 09/11/1900 a Venezia. Ha studiato pittura all’Istituto Statale
d’Arte di Venezia e successivamente all’Accademia di Belle
Arti di Venezia, sotto la guida dei maestri Vittorio Bressanin, Emilio
Paggiaro ed Ettore Tito (anni 1915-1923). Sono di questo periodo i
disegni di studi anatomici che da Venezia eseguì, insieme a
Marco Novati, nella sala anatomica dell’Ospedale Civile di Venezia.
Ha esposto in numerose collettive
in Italia con il gruppo dei “Tredici” artisti veneziani
a Roma, Firenze e Milano; con altri gruppi di veneziani a Milano,
Pavia e Roma, con il gruppo dei “Pittori di Bardonecchia”
a Roma nel 1951 e Milano nel 19543.
Nino Barbantini (1928 e 1949),
Osvaldo Passerella (1930, 1935, 1936, 1937, 1938, 1940 e 1942), Marco
Novati (1931), Pietro Scarpa (1931), A. Del Massa (1932 e 1933), A.
Licudis (1934), Lina Casella (1935), G. Charensol (1935), Gaston Poulain
(1935), L. Borghese (1935 e 1941), G.J. Gros (1935), Severo Pozzati
(Sepo, 1935), G. Kunstler (1935), L. Bergamo (1935), Diego Valeri
(1935, 1947 e 1966), Duc De Trèvise (1935), Famea (1935), G.
Guerra (1937), Giulio Lorenzetti (1938), Ugo Nebbia (1941), D. Bonari
(1941), Vincenzo Costantini (1941), Carrà (1941), Elio Zorzi
(1941), Newton Canovi (1942), Leonida Rapaci (1942, 1948), A. Pais
(1942), E. Gaifas (1942 e 1949), Ugo Facco De Lagarda (1947, 1956
e 1968), Vettor Querel (1948), Silvio Branzi (1949), Gino Damerini
(1949, 1951), Guido Perocco (1949, 1951, 1956,1968 e successivi),
G. De Marco (1949), Giulio De Carli (1949), M. Ulivi (1949), Marco
Pola (1949), F. Castellani (1951), Paolo Rizzi (1968 e successivi),
Manlio Alzetta (1968), Frank Rinaldo Burattin (1968), E. Zampetti
(1968), Ettore Bellini (1968), Caludio Canovi (1968), Dino Formaggio,
per arrivare ad i giorni nostri con le Giornate di Studio della Fondazione
Querini Stampalia (Virginia baradel, Giuseppina Dal Canton, Paola
Pizzamano, Elisabetta Dal Carlo). Mostra Sindacale: Premio di pittura del Comune di Venezia (1930), Biennale internazionale d’Arte di Venezia: Premio del Consiglio Provinciale dell’econmomia per un paesaggio “Il Nuovo Ponte Venezia-Marghera (1932), Mostra Interregionale di Firenze nel Parterre del S. Gallo, Premio del Capo del Governo per un’opera di pittura (1933), Ottava Mostra interprovinciale del Sindacato Belle Arti, Premio del Ministero delle Corporazioni per il quadro “Risveglio” (Venezia, 1937), Mostra Nazionale di Pittura “I fiori nell’arte”: I Premio (1951), Mostra Nazionale del “Premio Burano” con medaglia d’oro della Cassa di Risparmio di Venezia per il quadro “Orti a Burano” (1951), Mostra Nazionale d’Arte di trieste: medaglia d’oro (1952), Concorso nazionale del Ministero dei trasporti per l’esecuzione di un pannello musivo per la nuova stazione ferroviaria di Venezia: I Premio della terna (1953), Mostra nazionale “Piero Michetti”: premiato con tavolozza d’argento e diploma della giuria (1954), Premio “Marzotto”: premiato per il quadro “Nel mio studio” (1954), I Premio ed esecuzione dell’opera in mosaico nel Palazzo degli uffici dipendenti del Ministero LL.PP. in Genova - Viale Brigate partigiane, 2 (Concorso nazionale opere decorative in mosaico) (1954). Tratto da: E. Da Venezia Paolo
Rizzi, 1971, Ed. Galleria d’Arte Ravagnan, Venezia Sintesi Biografia per Periodi Storici: 1925-1928 Eugenio da Venezia frequenta gli studi concessi dall’Opera Bevilacqua La Masa a Palazzo Carminati, entrando a far parte del gruppo conosciuto poi come “I giobùvani di palazzo Carminati” (Seibezzi, Mori, Ravenna, Bramini, Novati). Questi artisti, che riconoscevano come maestro Semeghini si opponevano all’accademismo e all’ordine di quegli anni attraverso una pittura postimpressionista vedutistica e di toni chiari. La pittura “aal’aperto” a diretto contatto con la natura era la caratteristica diversa dall’Accademia di Tito e bressanin. Dal 1925 inizia ad esporre alle mostre annuali di Cà peasro ed in questo periodo inizia anche la sua attività di cartonista e bozzettista per mosaici. Nel 1928 sposa la veneziana Urania Viola e partecipa alla II Mostra dei Pittori di Cà pesaro esponendo anche “Il Ritratto della Signora Possenti”. 1930-1933 Dipinge “Il Martirio di Giovanni Berta” per il concorso d’accesso alla Mostra Sindacale del 1930, opera dispersa nell’immediato dopoguerra. Altre opere del periodo sono “Urania”, Giorgio dormiente”, La Famiglia”. Nel 1932 abbandona lo studio di palazzo Carminati per uno più luminoso e grande a san felice. Nel 1932 partecipa pe la prima volta alla XVIII Biennale di venezia, vincendo il premio per il paesaggio con “Il Nuovo Ponte di venezia-Marghera”. Dal 1933 espone in collettive anche fuori venezia. 1934 Anno che segna importanti avvenimenti
che lasciano una traccia precisa e originale nel suo linguaggio pittorico:
soprattutto l’incontro con Pierre Bonard alla XIX Biennale di
Venezia.
1935-1940 Nel gennaio del 1935, grazie all’incontro
con il Duc de Trèvise (Sauvegarde de l’art francais),
parte per Parigi dove, presentato dal suo nuovo mecenate, tiene una
mostra personale alla Galleria “Carmine”, dove trai i
dipinti espone “Nudo disteso”. Il rapporto con Parigi
continuerà periodicamente, per tre/quattro anni dal 1935 al
1938, anno che coincise con la morte del Duc de Trèvise. Sono
anni d’intensa attività artistica con importanti esposizioni
collettive. 1941-1951 Dal 1941 inizia l’attività
didattica all’Istituto statale d’Arte di Venezia per passare
poi, nel 1947, all’Accademia di Belle Arti. 1952-1968 E’ il periodo dove Eugenio
Da Venezia si dedica con profitto anche alla progettazione di abitazioni
residenziali in zone turistiche, quali per esempio Cortina. 1970-1992 Eugenio da Venezia ritrova una
nuova verve pittoria in corrispondenza con l’acquisto di una
villa presso Collalto (vicino a Conegliano). Qui il nuovo ambiente
e nuove conoscenze gli permettono di dipingere con più continuità
e di farsi conoscere in un nuovo tessuto di collezionisti. Tratto da: Eugenio da Venezia
la donazione alla Querini Stampalia, Electa, 1990 |
Giuseppe: +39 339 2991021 Venice * Italy Copyright © Arts Venice
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