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E' una pagina dedicata a tutti gli "artisti veneziani" o attivi a Venezia, con attenzione ai pittori e scultori che con le loro opere sono stati testimoni del fascino della città di VENEZIA. Cerco documentazione a quanti vogliano collaborare in questa onerosa redazione per relizzare al meglio ulili e accurate notizie. “ … Ricordo che un giorno dei primi anni '50 un gruppo di pittori veneziani, tra i quali Seibezzi, Varagnolo, Neno Mori, Da Venezia, passeggiava per le calli, sostando ogni tanto per la tradizionale "ombretta e cicchetto" prima di pranzo. Al loro arrivo sotto il portico del Vòlto uno di loro vide una vecchia valigia di fibra piuttosto malandata e la prese a calci. Varagnolo lo fermò e disse: "Ci voglio fare una miniatura". Tutti gli altri approvarono con entusiasmo e da quel giorno la valigia passò di mano in mano ricoprendosi,dentro e fuori, di piccoli dipinti. Una volta terminata venne esposta in una vetrina del ristorante Gorizia in calle dei Fabbri che divenne la sede dei Pittori della Valigia ...” Giancarlo Carbon, Enoteca “Al Volto” per http://www.eugeniodavenezia.eu. |
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artsvenice.@msn.com Venezia, colma d'arte, dimentica i grandi maestri veneziani per dare spazio e gloria ad altri artisti che, con le loro opere, danno solo continuità d'orge di popolo al fine di ricavarne solamente, una garbata immagine e un buon profitto. I maestri: Cadorin, Dinon, Novati, Cherubini ecc. pur esponendo le loro opere in tutto il mondo riscutendo riconoscimenti, esibendo le loro opere con personali ad alto livello in inportanti città e richiamati più volte a partecipare alla Biennale di Venezia, dalla cultura della loro città e diploticamente, non sono stati mai riconosciuti, affermati, famosi, ma sono da anni a tutt'oggi dimenticati, ignorati. Giuseppe Frison
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* Morto. Il 13
giugno 1947, verso le 23, uno scultore e due pittori, tutti veneziani,
si trovarono in una vecchia osteria, sita a San Luca, che si chiamava
“Aurelio”. Il proprietario tirò fuori una vecchia
e consumata valigia, dimenticata da chissà chi. Tutti e tre, con il piacere
dell’esibizione, comune a tutti gli artisti (esibizione intesa,
attenti, come creazione, come possibilità di dialogo e non solo
di rivalsa verso il proprio prossimo) dipinsero una parte della valigia.
Arrivarono poi, forse per l’ultimo goccio e per mostrare la loro,
sacra ormai, creatura al “Gorizia”, di calle dei Fabbri.
Pare fossero presenti alcuni avventori e l’opera fù lasciata
al proprietario, Tiziano Alzetta. I soci effettivi del 1979: Aricò Gianni, Barbisan Giovanni, Borsato Renato, Boscaini Vinicio, Carter Battaglia Attilio, Carter Guido, Cavallet Oscar, Celeghin Orazio, Costantini Ernani, Da Venezia Eugenio, Domestici Gian Paolo, Ferruzzi Roberto, Galletti Giuseppe, Joos Roberto, Lucarda Antonio, Gagnolato Cesco, Maragna Arcangelo, Parenti Nino, Romagna Miro, Scarpa Bolla Francesco, Tiozzo Clauco Benito, Tito Luigi, Todesco Luciano, Tonello Armando, Villa Rino, Zarotti Luciano Fonte: “La Valigia Ieri e oggi”, Bevilacqua La Masa - Museo di Cà Pesaro 02/22 Ottobre 1982 |