E' una pagina dedicata a tutti gli "artisti veneziani" o attivi a Venezia, con attenzione ai pittori e scultori che con le loro opere sono stati testimoni del fascino della città di VENEZIA. Cerco documentazione a quanti vogliano collaborare in questa onerosa redazione per relizzare al meglio ulili e accurate notizie.

“ … Ricordo che un giorno dei primi anni '50 un gruppo di pittori veneziani, tra i quali Seibezzi, Varagnolo, Neno Mori, Da Venezia, passeggiava per le calli, sostando ogni tanto per la tradizionale "ombretta e cicchetto" prima di pranzo. Al loro arrivo sotto il portico del Vòlto uno di loro vide una vecchia valigia di fibra piuttosto malandata e la prese a calci. Varagnolo lo fermò e disse: "Ci voglio fare una miniatura". Tutti gli altri approvarono con entusiasmo e da quel giorno la valigia passò di mano in mano ricoprendosi,dentro e fuori, di piccoli dipinti. Una volta terminata venne esposta in una vetrina del ristorante Gorizia in calle dei Fabbri che divenne la sede dei Pittori della Valigia ...”

Giancarlo Carbon, Enoteca “Al Volto” per http://www.eugeniodavenezia.eu.

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Venezia, colma d'arte, dimentica i grandi maestri veneziani per dare spazio e gloria ad altri artisti che, con le loro opere, danno solo continuità d'orge di popolo al fine di ricavarne solamente, una garbata immagine e un buon profitto.

I maestri: Cadorin, Dinon, Novati, Cherubini ecc. pur esponendo le loro opere in tutto il mondo riscutendo riconoscimenti, esibendo le loro opere con personali ad alto livello in inportanti città e richiamati più volte a partecipare alla Biennale di Venezia, dalla cultura della loro città e diploticamente, non sono stati mai riconosciuti, affermati, famosi, ma sono da anni a tutt'oggi dimenticati, ignorati.

Giuseppe Frison

La Valigia "27 opere d'arte".

...Osservata con sorpresa dai convenuti al simposio venne quasi immediatamente sottoposta ad un trattamento particolare: ogni artista presente la decorò con un’opera originale.
Ventisette episodi che riportano autoritratti, nature morte, paesaggi e oggetti che sono oggi il valore aggiunto della valigia, custodita ed esposta in bella vista all’Hotel Gorizia. Cherubini, Carena, Pomi, Novati e Seibezzi sono solo alcuni dei nomi che lasciarono un’importante traccia del loro talento sulle sue morbide pareti...

Artista
Nato a ...
Vive
Valigia
Biennale di Venezia
Genere di attività
Web
Venezia
Venezia
2° gruppo
 
Architetto, scultore e medaglista.
Treviso
Orbetello *
2° gruppo

dal 1936 al 1966 tutte le edizioni

Pittore, incisore
Bassani Aldo
 
Benvenuti Giusto
 
Bergamini Aldo
 
Bertazzolo Otello
 
Borsato Renato
 
Boscaini Vinicio
 
Carraio Mario
 
Carter Guido
 
Cherubini Carlo
 

Cherubini Giuseppe

Ancona
Venezia
1° gruppo
più edizioni
Pittore
Dalla Zorza Carlo
Venezia
Venezia
1° gruppo
più edizioni
Cumiana
Venezia
1° gruppo
 
iPittore
Carter Battaglia Attilio
 
Cavallet Oscar
 
Celeghin Orazio
 
Costantini Ernani
 
Venezia
Ivi *
1° gruppo
1940
Pittore, grafico
Venezia
Venezia
2° gruppo
 
Pittore, scultore, grafico, scenografo, poeta.
Domestici Gian Paolo
 
Ferruzzi Roberto
 
Fortuny Nariano
 
Venezia
Venezia
2° gruppo
2004
Pittore, scultore, grafico, poeta.
Galletti Giuseppe
 
Gagnolato Cesco
 
Lucarda Antonio
 
Maragna Arcangelo
 
Joos Roberto
 
Martens Dino
 
Mori Nemo
 
Venezia
Venezia
1°gruppo
1954 medaglia d'oro della città di Venezia
Pittore
Parenti Nino
 
Pomi Alessandro
 
Privato Cosimo
 
Venezia
Venezia
2°gruppo
 
Pittore
Sara Angelo
 
Scarpa Bolla Francesco
 
o Scarpa Croce Luigi
 
Seibezzi Fioravante
 
Tiozzo Clauco Benito
 
Todesco Luciano
 
P Tonello Armando
 
Varagnolo Mario
 
Villa Rino
 

Zanutto Renzo

 
Zarotti Luciano
 

* Morto.

Il 13 giugno 1947, verso le 23, uno scultore e due pittori, tutti veneziani, si trovarono in una vecchia osteria, sita a San Luca, che si chiamava “Aurelio”. Il proprietario tirò fuori una vecchia e consumata valigia, dimenticata da chissà chi.
Uno dei tre artisti dette un calcio alla valigia, nella foga della discussione e non è detto che i primi calci fossero stati dati all’interno del locale stesso.
Arrivarono poi, calciando l’indifesa valigia, un po’ come monelli con un oggetto qualsiasi, fino al caffè manin. Si sussurra che fossero oltre le due di notte o giù di lì. Spesso gli artisti hanno con sé pennelli e colori e così per bizzarria e quasi per provocazione spinta anche dalle abbondanti libagioni, scaturì l’idea balzana di dipingere la valigia.

Tutti e tre, con il piacere dell’esibizione, comune a tutti gli artisti (esibizione intesa, attenti, come creazione, come possibilità di dialogo e non solo di rivalsa verso il proprio prossimo) dipinsero una parte della valigia. Arrivarono poi, forse per l’ultimo goccio e per mostrare la loro, sacra ormai, creatura al “Gorizia”, di calle dei Fabbri. Pare fossero presenti alcuni avventori e l’opera fù lasciata al proprietario, Tiziano Alzetta.
L’indomani e non solo in tal giorno, molti pittori dipinsero ancora la valigia. E in un angolo fù aggiunta anche un’iscrizione in latino “maccheronico” fatta dal primo cancelliere dell’ordine, Rag. Carlo Pavan, munifico e dinamico sostenitore della Valigia stessa. Fu fondato “l’Ordine degli Amici della Valigia” in cui cinfluirono Giorgio Moretti, Gino Damerini, Domenico Varagnolo, Mario Novello, Brenno Geiger, Francesco Pospisil, Ugo Facco de Lagarda, Silvio Branzi, Terzio Ferrari, Chechi Zorzi. Fu istituito il Premio “Giacomo Faretto” e fra tante manifestazioni culturali è da ricordare il premio dato al pittore Oskar Kokoschka.
Essi ebbero a loro disposizione una saletta interna del Ristorante “Gorizia” dove si tennero riunioni conviviali. Si costituì un consiglio composto da tre Guardiani Grandi, un Cancelliere, un Tesoriere, tre priori (quelli che avevano “calciato” e dipinto per primi la valigia) ed un Guardian Piccolo.
Nella sua simpatica sede, la “Valigia” organizzò dieci mostre collettive e ben diciotto personali sui suoi ventisette soci e collettivamente prese parte a cinque mostre fuori sede. L’attività dei soci fu molteplice e lungimirante; organizzò premi e serate. aiutò pittori italiani e stranieri, organizzò premi anche con l’aiuto dei fratelli Alzetta.
Dopo trent’anni all’incirca, Giovanni Puppin, farmacista e “sindaco” di Calle dei Fabbri, rilanciò l’idea dell’ordine della “Valigia”, diventando il nuovo cancelliere. Tra le altre adesioni: Da Venezia, Scarpabolla, Carter Battaglia, Guido Carter, Nino Parenti, Armando Tonello, soci fondatori rimasti. I soci fondatori del 1947: Bassani Aldo, Benvenuti Giusto, Bergamini Aldo, Bertazzolo Otello, Carena Felice, Carraio Mario, Carter Battaglia Attilio, Carter Guido, Cherubini Carlo, Cherubini Giuseppe, Dalla Zorza Carlo, Da Venezia Eugenio, Fortuny Nariano, Martens Dino, Mori Nemo, Novati Marco, Parenti Nino, Pomi Alessandro, Privato Cosimo, Sara Angelo, Scarpa Bolla Francesco, Scarpa Croce Luigi, Seibezzi Fioravante, Tonello Armando, Varagnolo Mario, Villa Rino, Zanutto Renzo.

I soci effettivi del 1979: Aricò Gianni, Barbisan Giovanni, Borsato Renato, Boscaini Vinicio, Carter Battaglia Attilio, Carter Guido, Cavallet Oscar, Celeghin Orazio, Costantini Ernani, Da Venezia Eugenio, Domestici Gian Paolo, Ferruzzi Roberto, Galletti Giuseppe, Joos Roberto, Lucarda Antonio, Gagnolato Cesco, Maragna Arcangelo, Parenti Nino, Romagna Miro, Scarpa Bolla Francesco, Tiozzo Clauco Benito, Tito Luigi, Todesco Luciano, Tonello Armando, Villa Rino, Zarotti Luciano

Fonte: “La Valigia Ieri e oggi”, Bevilacqua La Masa - Museo di Cà Pesaro 02/22 Ottobre 1982

Tramonto sulla Laguna di Venezia. Olio su legno con composizione di  vetro applicati sul quadro. By Giuseppe Frison. 2006

Il sito delle Dolomiti

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